Lo Yoga di Shiva: 10 Pratiche Yoga dello Shiva Samhita

Domenica 28 aprile 2019

Bologna (BO) - Emilia-Romagna





IL TESTO Shiva Samhita
Shiva Samhita, ‘compendio dei detti di Shiva’, è scritto in forma di dialogo fra il dio Shiva e la sua consorte Parvati ed è considerato uno dei testi più completi sullo Hatha Yoga. 
Descrive i prana, le nâdî e i chakra per poi trattare del jîva che, limitato dall'associazione con l'ahamkâra, in virtù del quale pensa di sperimentare piacere e dolore, e dagli organi dei sensi, fruisce di vari karma. Quando l'uomo arriva a comprendere l'identità del Sé con lo Spirito universale, allora i tattva, attraverso cui si manifesta il mondo, si dissolvono e appare l'unica realtà, Shiva.
Come pratiche descrive quattro asana, nadi shodhana e vari prânâyâma, undici mudrâ, ossia tecniche per produrre il risveglio della Kundalinî, dharana sui cinque elementi, un mantra segreto per i praticanti.
La Shiva-samhitâ è una delle fonti principali per le conoscenze dello hatha-yoga, ma rispetto alle altre appare più elaborata su piano filosofico e ci presenta un resoconto più completo delle tecniche hatha-yogiche. In particolare il testo parla di alcune tecniche esoteriche segrete che non si ritrovano negli altri testi come:lo svara yoga (attività propizie da compiere a seconda dello stato del nostro respiro), le tecniche dello yoga sessuale, le tecniche predittive che utilizzano l’osservazione della propria ombra. Inoltre è l’unico testo di hatha yoga che stabilisce chiaramente che la sadhana è possibile e fruttuosa anche per chi vive all’interno della propria famiglia e lavora nel mondo, senza rinunciarvi.
COSA PRATICHEREMO
Nell'antico testo Shiva Samhita, rivolgendosi alla dea Parvati, Shiva rivela alcune pratiche yoga che portano direttamente alla realizzazione. 
Queste stesse pratiche verranno illustrate, discusse e praticate insieme in una sequenza ininterrotta dalla tradizione più autentica dello yoga. 
Leggeremo insieme alcuni brani direttamente dal testo e praticheremo le 4 Asana, i 3 Bandha, le 8 Mudra, i 4 Pranayama, la Meditazione e concentrazione sui 5tattva, 
insieme secondo la tradizione. 
Si parte da alcune pratiche fisiche (asana) per includere le tecniche di pranayama, di risveglio energetico nei canali e delle visualizzazionimeditative, in una sequenza facile da apprendere e praticare anche da soli.
CHI E' SHIVA? 
Śiva è il Signore di tutti gli yogin, l'asceta perfetto, simbolo del dominio sui sensi e sulla mente, eternamente immerso nella beatitudine (ānanda) e nel samādhi. È il signore dell'evoluzione spirituale che dona ai praticanti la forza necessaria per perseverare nella propria pratica (sādhana) e che distrugge gli ostacoli dello yoga; è il protettore degli yogin, dei sādhu, di tutti quegli aspiranti spirituali che – con lo scopo di cercare la Verità e conseguire così la liberazione (mokṣa) – hanno scelto come stile di vita la rinuncia all'individualità, al mondo, alla sua ricchezza e ai suoi piaceri. 
Ritratto calmo e concentrato, raccolto in sé stesso e immerso nella meditazione (dhyāna), eternamente immobile, eternamente beato, eternamente cosciente di sé, gli occhi chiusi per metà, con la schiena eretta, seduto nella posizione del loto. 
Egli è il più calmo e perfetto tra gli asceti (mahāyogin), ma è anche lo sfrenato e sensuale danzatore cosmico (naṭarāja), colui che, nudo, tenta le donne nella foresta; è la forza che dissolve e distrugge i mondi, ma anche quella che li rigenera, li preserva e li sostiene

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