lo yoga di patanjali praticato alla luce del tantrismo tibetano

Sabato 18 aprile 2020

bologna - Emilia-Romagna





Le pratiche riportate nel testo più antico e più importante dello yoga, gli yoga sutra di patanjali, condividono molto della terminologia e delle pratiche del buddhismo mahayana e del tantrismo vajrayana. le praticheremo insieme in una sadhana ininterrota e unica basata sul testo che include pratiche preliminari ( yama, niyama) e kriya yoga (asana, pranayama e meditazione) per riscoprire il testo sotto una luce completamente nuova ma estremamente aderente

Le linee guida di questo lavoro esperienziale fanno riferimento al più importante testo classico dello Yoga : gli Yoga Sutra di Patanjali .
A Patanjali si deve la codifica, o la compilazione sistematica, della scienza dello Yoga nello Yoga Sutra. Il testo illustra in sintesi il cammino Yoga volto alla Realizzazione del Sé e contiene riferimenti alle scuole Buddhiste Mahayana per cui è probabile sia stato compilato fra il V e il VI secolo d.C. , magari mettendo per iscritto insegnamenti precedenti che fino ad allora erano stati tramandati solo oralmente, come spesso è avvenuto nelle tradizioni dell’India.
Il suo insegnamento, contenuto nei 196 aforismi (sūtra) che costituiscono gli Yoga Sūtra, spiegano come, con il controllo di sé e la padronanza della mente e della sua attività (vritti), arrivare all'intima unione con la propria natura della mente, oltre le fluttuazioni della ordinaria coscienza razionale.
L'istruzione detta dello Yoga Regale (RajaYoga) si fonda sul Kaivalya, o isolamento dalla materia Prakriti, che plasma anche la nostra mente ordinaria, per andare oltre le miserie e le sofferenze del vivere, oltre le fugaci acquisizioni del mondo o dello spirito, come nucleo di pura coscienza, indipendente e assoluto.
Il trattato è diretto nel descrivere realizzazioni soprasensibili e intuizioni spirituali come altrettante modificazioni della mente che non intaccano il testimone cosciente, lo sperimentatore, istruito a distaccarsi dalla forza attrattiva del mondo materiale come di quello sottile, per conseguire la libertà piena dell'essere.
Le istruzioni che si susseguono nei quattro capitoli, sono di carattere pratico e mirano attraverso la pratica di asana, pranayama e meditazione insegnata da Patanjali a far emergere il praticante dal mondo delle illusioni mentali fino a raggiungere l'Isolamento - Liberazione, l'unità totale con il soggetto testimone, coscienza e conoscenza di tutto.
Nel corso di questo seminario cercheremo di tradurre direttamente dal sanscrito le parti degli "Yogasutra" di Patanjali, considerato il testo antico fondamentale della pratica e della visione dello yoga, che dettagliano il concetto di asana, pranayama e meditazione; cercheremo di interpretarne il significato letterale e intrinseco e di praticarne gli insegnamenti impostando una Sadhana basata sul testo alla luce del tantrismo medioevale indiano vajrayana così come ci è pervenuto per il tramite dello yoga buddhista



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